Amore mio di provincia

VERONICA DALTRI
A cura di Giammaria De Gasperis e Annarita Curcio

Questo progetto focalizza la sua attenzione sulla provincia italiana come una categoria del sentire. Non c’è interesse infatti nel creare una riconducibilità alla specificità fisica del territorio; quello che si vuole trasmettere è la sensazione della provincia e del vivere in provincia. Una sensazione che ho capito, man mano che portavo avanti il progetto, essere uguale a Marsala come a Ivrea, a Barletta come a Udine. Questa sensazione porta a una sorta di collasso delle 110 province italiane in una grande e unica provincia, ovvero l’Italia stessa. Durante il mio viaggiare in tutta la penisola, mi sono mossa orientata verso la quotidianità della vita delle persone; non ho fatto altro che uscire con la macchina fotografica al collo, camminando per quella che potrebbe essere la città che ognuno di noi attraversa ogni giorno. Sono andata verso situazioni comuni: amiche che chiacchierano su un prato, bagnanti sulla spiaggia e sabati sera in discoteca. Il lavoro è stato eseguito in diapositiva, con il tiraggio della pellicola. In tale modo si ottengono tonalità del colore affini a quelle delle pellicole usate negli anni ’80 dalla maggior parte delle famiglie italiane per immortalare la vita quotidiana. Questa scelta è stata dettata dalla considerazione che, a volte, in provincia il tempo sembra essersi fermato davvero e in tal modo nelle immagini è come se fosse così realmente. La provincia diventa un pretesto per raccontare il mio percorso nell’ Italia di oggi.

Veronica Daltri


In queste foto di Veronica Daltri è il “piccolo mondo” della provincia italiana a essere al centro dell’attenzione con le sue cento città a cui negli anni cinema e letteratura nostrani non hanno mai smesso di guardare per dare voce alle mille storie della provincia, ai suoi luoghi e alle strade che l’attraversano sprofondate nel paesaggio e nelle narrazioni che attorno a essa si stratificano. Vengono in mente I vitelloni di Fellini o, in tempi più recenti, Ovosodo di Virzì; mentre in ambito letterario i racconti di Piovene o la provincia emiliana tra Parma e Bologna, protagonista di tanti pagine di Tondelli. Tuttavia in queste immagini sfila davanti ai nostri occhi una provincia italiana contemporanea poco riconoscibile, lontana da quei cliché che la vorrebbero sempre calda, umana e verace.Qui sembra prevalere, seppur non manchino scene di vita quotidiana, il desiderio di affrancare la narrazione da esigenze descrittive per privilegiare un racconto fatto per frammenti e venato di motivi onirici ed elementi surreali. Lo scopo non è evidentemente individuare le specificità territoriali, ma costruire percorsi e visioni a partire da una idea di provincia intesa più come categoria della mente che come luogo fisico e geografico.

E se per azzardo ci si imbatte, nell’esperienza dello sguardo, in una donna che suona il piano davanti a un pubblico inesistente o in uno specchio abbandonato per strada su cui è riflesso un bibelot, questi diventano le figure improbabili di un mondo piccolo, uggioso e crepuscolare, ma incantato e immerso in una magica sospensione che quasi ci obbliga a richiamare alla mente il “realismo magico” dello scrittore Massimo Bontempelli. I suoi personaggi, un po’ come quelli che abitano le foto di Veronica Daltri, vivono situazioni che trasmetto un senso sottile di irrealtà. Ritornano così alla mente le parole dello stesso Bontempelli: “La vera norma dell’arte narrativa è questa: raccontare il sogno come se fosse realtà, e la realtà come se fosse un sogno”.

Annarita Curcio

 

AMORE MIO DI PROVINCIA

Obbiettivo Donna 2012
foto di Veronica Daltri
A cura di Annarita Curcio e Giammaria De Gasperis
dal 2 al 25 marzo
Vernissage: venerdì 2 marzo, ore 18.00

Officine Fotografiche, Via Libetta, 1 – 00154 Roma

Obbiettivo Donna, rassegna di fotografia al femminile, dal 2 al 25 marzo punta l’obbiettivo sul confine tra documentazione e visione immaginifica. Uno spazio di confronto per le donne che hanno scelto di esprimere, attraverso i diversi linguaggi, un punto di vista sulla società, i sentimenti e i fenomeni del nostro tempo.
Al via il 2 marzo la settima edizione di Obbiettivo Donna, manifestazione organizzata e prodotta da Officine Fotografiche con il contributo e il patrocinio del Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria. La rassegna, dedicata alla donne, presenta quest’anno il tema della fotografia tra documentazione e visione immaginifica. Le giovani autrici in mostra, Silvia Camporesi, Veronica Daltri e Stephanie Gengotti, con i loro progetti, Rumore bianco, Amore mio di provincia e Nine months, segnano il confine tra il genere documentario e la ricerca artistica, da cui emerge anche una visione più intima che esplora altre vie espressive.

 

AMORE MIO DI PROVINCIA

Canti e Discanti 2012
foto di Veronica Daltri
A cura di Annarita Curcio e Giammaria De Gasperis
dal 25 luglio al 10 agosto
Vernissage: mercoledì 25 luglio, ore 19.00

Palazzo della Fotografia, Palazzo Candiotti, Foligno

http://www.cantiediscanti.net

CantieDiscanti “Umbria World Fest’” si propone di diffondere ed approfondire i linguaggi artistici delle diverse culture del mondo, seguendo un processo di multiculturalità attraverso le diverse forme di espressione artistica.
Music, Photo, Film, Meet & Food sono le coordinate di ogni edizione, con artisti di fama nazionale ed internazionale come protagonisti.
CantieDiscanti cerca in ogni nuova edizione di intercettare le novità artistiche in corso e renderle una proposta concreta per la propria regione.
Partecipare al Festival vorrà dire vivere nuove esperienze sensoriali, sia in senso temporale che geografico.
Il crescente successo del Festival lo ha portato all’attenzione anche della stampa e dei media nazionali e internazionali, tra cui:
National Geographic Italia, Repubblica, L’Espresso, , L’Unità, Il Giorno, Radio3, RadioPopolare Rai3, T9, Sky, Trg…

Molti gli artisti che hanno partecipato al Festival, tra questi:
Inti Illimani, Richard Galliano, Margherita Hack, Kocani Orkestra, Bollywood Brass Band, Mau Mau, Badarà Seck, Avion Travel, Tiromanciano, Max Gazzè, Simone Cristicchi, Teresa de Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Moni Ovadia, Claudio Lolli, Andrea Parodi (ex voce Tazenda) , Eugenio Bennato, David Riondino, Alessandro Benvenuti, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini, Peppe Barra, Alessandro Mannarino, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Caterina Bueno, Raffaello Simenoni, Malicanti, Ro:toro,etc…

CantieDiscanti Umbria World Fest’, vanta eccellenti collaborazioni istituzionali:
Unione Europea, Fondazione Culturale Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ambasciata del Cile in Italia, Ambasciata della Romania in Italia, Ambasciata della Turchia in Italia,Ambasciata dell’Estonia in italia, Comitato Tallin Capitale Europea della Cultura 2011, Regione Calabria, Università degli Studi di Perugia, Fonoteca Regionale Oreste Trotta, Officine Fotografiche, Casa di Produzione Fandango, Cinema Zenith.
Per la fotografia hanno esposto con personali e collettive i più importanti fotoreporter e fotografi internazionali, vincitori dei più prestigiosi premi della fotografia mondiale: Premio Pulitzer, Medaglia d’oro Robert Capa, World Press Photo.
Vanessa Winship, George Georgiou, Riccardo Venturi, Giancarlo Ceraudo, Rick Loomis, Asley Gilberston, Pietro Masturbo, Marco Bulgarelli, Walter Astrada, Reza, Remo Saavisar, Daniele Mattioli, Sputnik Projects…
La sezione Photo vanta collaborazioni con Marco Pinna, staff editor del National Geographic Italia ed Emilio D’Itri di Officine Fotografiche di Roma.
I Luoghi scelti per i concerti seguono un criterio di valorizzazione dei più importanti monumenti storici e spazi suggestivi della città di Foligno: Palazzi Storici, Chiostri, Piazze e Chiese.

Il più alto riconoscimento ottenuto dal Festival CantieDiscanti è la lettera di apprezzamento che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato per l’opera di restauro e musealizzazione del murale Cileno di Via Nazario Sauro, opera del pittore Josè Balmes (tra i più importanti artisti Cileni viventi), che è stata promossa e realizzata grazie al Festival stesso nel luglio 2007.