RVM Issue #7

By giammadmin | April, 29, 2012 | 0 comments

How strong can we drive? How far can we go? And how fast? How far is it permitted to dare and what boundaries we cannot overstep? How much can we rev up the engine, forcing the limits of our bodies, our desires, our ambitions? RVM#7 – How hard can we push? is our journey to the limit, our investigation of the break points, our vision from the runaway train.

How hard can we push? is the question behind our cover, a shot from the Carnaval series by the Brazilian collective Cia de Foto’s, whose work can be accessed through the magazine’s website www.rearviewmirror.it. How hard can we push? is the question we ask ourselves and photographers we published on RVM # 7. Daniela Edburg, with her Drop Dead Gorgeous series, offers a look at today’s society with all its self-centered search for satisfaction; Laura El-Tantawy, with I’ll Die For You, focused on the peculiar bond between man and land in India. Yet the bonds can also fade away, as Zhang Xiao tells with Coastline, depicting the loss of a sense of belonging in today China. On the other hand, Gihan Tubbeh explores the most primitive and instinctive conditions of humankind, with her series Nights of Grace. Toni Greaves, in Furries, makes us cross the threshold of a Kafkaesque world where men become animals to find their own identity; whereas Isabelle Pateer questions, with her series Unsettled, the global phenomenon of industrial expansion and the way it manifests itself to the people and their surroundings. To entertain a dialogue with the pictures, we chose six stories written for us by as many young writers – Claudia Colucci, Francesca Silvestre, Marco Amerighi, Giuseppe Franco, Leonardo Staglianò and Fabrizio Allione – who graduated from the Holden School, an institute of higher learning in Writing that supported us for RVM#7, affording a valuable contribution to our research on the different forms of storytelling.

The scenario changes with In Perspective, where Anna Luccarini, guest curator for RVM#7, lead us in Mexico to discover the work of Francisco Mata Rosas, able to mix creatively contemporary art and tradition. Then, to investigate the new resources and the new languages enabling to document the world, we entrusted our iRVM section to Samuele Pellecchia, a documentary photographer who became “obsessed” with taking pictures with his iPhone (compulsivephotographer.tumblr.com). At last, with Picture in a Frame, we choose a diptych from Olya Ivanova’s series Non- Conform to close RVM#7 photographic journey. Among the columns, Archivio Segreto, an immersion into the archive of a master of photography, tells the story of Richard Kalvar. With InterView our guest critic Fabio Severo meets Richard Mosse just after the publication of his new book Infra. PhotoBiz dialogues with Saltimages co-founder Anna Zekria. LimeLight, venturing into the territory of dynamic photography, interviews Luca Bigazzi, Paolo Sorrentino’s This must be the place director of photography. Finally, RVM Brand New Talent, a contest dedicated to photographers who publish their work for the first time. Selected by a jury composed by RVM staffers, Arianna Rinaldo (Ojo de Pez Editor in chief), Michele Smargiassi, (journalist at La Repubblica) and Riccardo Venturi (photographer at Contrasto Agency), Pamela Piscicelli made her publishing debut, with the project Invaders, on RVM #7. Aiming to deal with a wider, international horizon, starting from this issue RVM will publish all the texts in English (with the Italian translation at the end of the magazine). As a caesura between the two languages, we chose a second cover, L’Altra Cover, a shot from Natalie Naccache project Very Young.

 

Quanto forte possiamo spingere? Quanto lontano possiamo arrivare? Fin dove è lecito osare e quali confini non si possono toccare?
 RVM#7 – How hard can we push? è un viaggio verso il confine, un’esplorazione del concetto di limite nelle sue ambivalenze e contraddizioni.

How hard can we push? È la domanda dietro alla nostra cover, tratta dal progetto Carnaval del collettivo Cia de Foto visibile in versione più ampia sul nostro sito www.rearviewmirror.it. How hard can we push? È la domanda a cui hanno risposto i fotografi di RVM#7, che si sono uniti a noi in questo viaggio verso il punto di rottura. Daniela Edburg, nel suo progetto Drop Dead Georgeous, ha messo a nudo i peccati mortali della società dell’abbondanza, Laura El-Tantawy, in I’ll die for you, ha indagato il legame viscerale tra i contadini indiani e la loro terra. Ma i legami posso anche dissolversi, come racconta Zhang Xiao in Coastline, viaggio nella Cina della globalizzazione e dei sogni di riscatto sociale. Gihan Tubbeh esplora, invece, i confini oscuri e primitivi della mente, nelle inquietanti visioni di Nights of Grace. Toni Greaves, in Furries, ci fa varcare la soglia di un mondo kafkiano dove gli uomini diventano animali per trovare se stessi, mentre Isabelle Pateer cerca di misurare, in Unsettled, la distanza tra una industrializzazione sempre più veloce e le acerbe identità degli adolescenti che in questa corsa, rischiano di restare schiacciati. Continua, in questo numero, la preziosa collaborazione con gli allievi usciti dal biennio di Scrittura e Storytelling della Scuola Holden – su questo numero: Claudia Colucci, Francesca Silvestre, Marco Amerighi, Giuseppe Franco, Leonardo Staglianò, Fabrizio Allione – che per RVM#7 hanno esplorato limiti della scrittura con sei racconti pensati per noi.

I confini del nostro viaggio fotografico si allargano con In Perspective, dove Anna Luccarini guest curator di RVM#7, ci accompagna nel Messico di Francisco Mata Rosas, artista capace di combianare creativamente contemporaneità e tradizione. Per spingere invece sull’acceleratore dei nuovi mezzi espressivi, abbiamo affidato iRVM, la nostra sezione dedicata all’iphonephotography, a Samuele Pellecchia, che dello scatto con l’iPhone ha fatto una vera e propria ossessione (compulsivephotographer.tumblr.com). Picture in a Frame chiude infine il nostro viaggio per immagini proponendo un dittico di adolescenti in bilico tratto da Non-Conform di Olya Ivanova. Tra le rubriche, Archivio Segreto, incursione nell’archivio di un maestro della fotografia, svela l‘universo di un pilastro di Magnum, Richard Kalvar.
 In InterView il nostro guest critic, Fabio Severo incontra Richard Mosse all’indomani dalla pubblicazione del suo primo libro Infra. PhotoBiz dialoga con la photoeditor Anna Zekria, fondatrice della nuova agenzia Saltimages. LimeLight, sconfinamento nei territori del cinema, ci porta dietro la macchina di Luca Bigazzi, direttore della fotografia di Paolo Sorrentino sul set di This must be the place. Infine, la quinta edizione di Brand New Talent, contest dedicato ai fotografi alla prima pubblicazione: in questo numero RVM è orgogliosa di presentare il lavoro di Pamela Piscicelli che, selezionata con il progetto Invaders da una giuria composta dallo staff di Rearviewmirror, Arianna Rinaldo (direttore di Ojo de Pez), Michele Smargiassi, (giornalista de La Repubblica) e Riccardo Venturi (fotografo Contrasto), fa il suo debutto editoriale su RVM#7. Per questo viaggio, e per affrontare con più strumenti l’orizzonte internazionale, da questo numero RVM presenta i suoi testi in inglese (con traduzione in italiano).
A far da cesura, L’Altra Cover, una seconda copertina – affidata per questo numero a Natalie Naccache – che troverete all’interno di RVM.

RVM#7, dicembre – marzo 2012 16×24, ita/eng, 132 pp., 12 euro, Edizioni Postcart

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