RVM Issue #6

By giammadmin | April, 29, 2012 | 0 comments

Cast a glance. What do you see out of the window? We started from here, for this new journey. And we didn’t get far away. The idea, this time, was to look closely, changing the angle from which we lay our eyes on known things. Italians do it better? is the way we ask ourselves who Italians are, beyond a casual and diverse mix of people sharing the same territory. Where the boundaries of the stereotype end, and where another country – never seen yet, or ever looked at from certain perspectives – begins. Italians do it better? is the question behind our cover, a shot from the work in progress Self portrait with my family by Anna Di Prospero, whose work can be seen on the magazine’s website www.rearviewmirror.it . Italians do it better? is doubt we suggested to our photographers, for the first time grouped in a single, wide, Projects section: Veronica Daltri, who has gone through the Italian province with the delicacy of her eyes in 110 One; Emiliano Mancuso, author of Male Nostrum, a bitter fresco of the country 150 years after the Unification; Giorgio Barrera, who reinterpreted the present through the pictures from the ’70s in Loss of Innocence; Michele Palazzi and Alessandro Penso, who documented the life of immigrants came across the sea to sweat on italian land in Migrant Worker’s Journey; Viviana Cangialosi who shows us her personal perspective on Italy in Pas Perdus, an intimate journal of images and words. To entertain a dialogue with the pictures, we chose four stories written for us by as many young writers who graduated from the Holden School, an institute of higher learning in Writing that supported us for RVM#6, affording a valuable contribution to our research on the different forms of storytelling. Italians do it better? is, finally, the question we ask authors who joined iRVM section, our new photographic experiment: a space dedicated to iPhonephotography, for which some of the best Italian photographers (equipped with the iPhone) gave us a shot that tells something about Italy, also telling, on the occasion, something about the new resources and the new languages enabling to document the world. The scenario changes with Retrospettiva. Through James Whitlow Delano images, the section explores the black and white horizon of a photographer who travelled from Cina to Japan, from South America to Southestern Asia. Finally, with Picture in a Frame, we choose Tommaso Bonaventura’s Christ Clone to close RVM#6 photographic journey. Among the columns, Archivio Segreto, an immersion into the archive of a master of photography, tells the story of Dino Pedriali. InterView meets Leonie Hampton just after the publication of his new book In The Shadow of Things. PhotoBiz dialogues with Kassel Photobookfestival founder Dieter Neubert about the new routes of publishing. LimeLight, venturing into the territory of dynamic photography, interviews Alessandro Pesci, Nanni Moretti’s Habemus Papam director of photography. Finally, RVM Brand New Talent, a contest dedicated to photographers who publish their work for the first time. Selected by a jury composed by RVM staffers, Anna Luccarini (picture editor, Ventiquattro magazine), Nazario Dal Poz, (professor and coordinator of the Scuola Romana di Fotografia) and Pietro Masturzo (World Press Photo of the Year 2009 winner), Luigi Cecconi made his publishing debut, with the project Fragments, on RVM #6.

RVM #6, june – september 2011 16×24, ita/eng, 132 pp., 10 euro, Edizioni Postcart

Guarda fuori. Che cosa vedi dalla finestra? Siamo partiti da qui, per questo nuovo viaggio. E non siamo arrivati lontano. L’idea, questa volta, è quella di guardare da vicino, cambiando l’angolazione con cui si posano gli occhi sulle cose note. Italians do it better? è il nostro modo di chiederci chi sono, al di là di una casuale e multiforme mescolanza di persone che occupano lo stesso territorio, gli italiani. Dove finiscono i confini dello stereotipo e dove comincia un altro paese, ancora mai visto, o ancora mai guardato da certe prospettive. Italians do it better? è l’interrogativo che c’è dietro alla nostra cover: uno scatto tratto dal work in progress Self portrait with my family di Anna Di Prospero, visibile in versione più ampia sul nostro sito www.rearviewmirror.it. Italians do it better? è la domanda che abbiamo posto ai fotografi di questo numero (per la prima volta riuniti in un’unica, ampia, sezione Projects) che, tutti italiani, hanno indagato, ciascuno a suo modo, il proprio paese: Veronica Daltri, che ha attraversato con la delicatezza del suo sguardo la provincia italiana in 110 One, Emiliano Mancuso, che in Male Nostrum compone un affresco amaro del paese percorrendone le strade a 150 anni dall’Unità, Giorgio Barrera, che in Loss of Innocence rilegge il contemporaneo attraverso le immagini degli anni ’70 riflettendo sulle nostre ferite ancore aperte, Michele Palazzi e Alessandro Penso, che documentano l’Italia degli stranieri arrivati dall’altra parte del mare per lavorare la nostra terra in Migrant Worker’s Journey , Viviana Cangialosi che racconta la sua Italia in Pas Perdus, diario intimo e evocativo di immagini e parole. In dialogo con le loro foto, abbiamo scelto per questo numero quattro racconti scritti per noi dagli allievi usciti dal biennio di Scrittura e Storytelling della Scuola Holden – Martina Federico, Ilaria Mele, Emanuele Milasi, Elena Giorgiana Mirabelli – che per RVM#6 ci ha accompagnato, dando un contributo prezioso, nella nostra ricerca. Il nostro viaggio fotografico allarga l’orizzonte con Retrospettiva, che indaga la voce autoriale di James Whitlow Delano, aprendo la vista su un confine in bianco e nero che unisce Cina, Giappone, Sud America e Sud-est Asiatico. Ma questo numero è per RVM anche il terreno di un nuovo esperimento: iRVM, sezione dedicata all’iphonephotography, per la quale alcuni dei migliori fotografi italiani (muniti di iPhone) hanno realizzato uno scatto che parlasse dell’Italia e dicesse qualcosa sui nuovi mezzi, e sui nuovi linguaggi, con cui si può raccontare il mondo. In chiusura della sezione fotografica, il fuoco si stringe su Picture in a Frame, che propone un dittico tratto da Christ Clone di Tommaso Bonaventura. Tra le rubriche, Archivio Segreto, incursione nell’archivio di un maestro della fotografia, svela l’universo creativo di Dino Pedriali. InterView incontra Leonie Hampton all’indomani dalla pubblicazione del suo nuovo libro In the Shadows of Things. PhotoBiz dialoga con Dieter Neubert, fondatore dell’International Photobook Festival di Kassel, su self publishing e nuove rotte dell’editoria fotografica. LimeLight, sconfinamento nei territori del cinema, dà la parola ad Alessandro Pesci, direttore della fotografia di Habemus Papam di Nanni Moretti. Infine, la quarta edizione di Brand New Talent, contest dedicato ai fotografi alla prima pubblicazione: in questo numero RVM è orgogliosa di presentare il lavoro di Luigi Cecconi che, selezionato con il progetto Fragments da una giuria composta dallo staff di Rearviewmirror, Anna Luccarini (photoeditor, Ventiquattro), Nazario Dal Poz, (docente e coordinatore della Scuola Romana di Fotografia) e Pietro Masturzo (vincitore del World Press Photo of the Year 2009), fa il suo debutto editoriale su RVM#6.

RVM #6, giugno – settembre 2011 16×24, ita/eng, 132 pp., 10 euro, Edizioni Postcart

 

RVM #6, luglio – ottobre 2011     16×24, ita/eng, 132 pp., 10 euro, Edizioni Postcart 

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