RVM Issue #2

By giammadmin | April, 29, 2012 | 0 comments

More pages, more pictures, more stories to tell. A magazine in lieu of a laboratory of narrative/visual contamination. Like a house with windows open on different sides, where each vistas offers its own perspective on the world. RVM # 2, available in bookshops (and by subscription) as of February 2010, starts again from photographic reportage, the main focus of the magazine, to venture once more into other forms of storytelling, such as writing – asking critics, directors and writers to draw their own personal “vision” starting with the stimuli provided by the images – up to multimedia and cinema.
 And the story begins with the B&W on the wrap-around cover, taken for this issue from Mui and Pha by Justin Maxon (whose work can be accessed on the magazine’s website, www.rearviewmirror.it) to enter immediately into the heart of Richard Pak’s colours, opening with Pursuit, the Reportage section. A journey behind the scenes of the American dream accomplished by the photographer in the United States between 2003 and 2009, Pursuit is introduced by a text written for RVM by the Italian film critic Enrico Ghezzi. In the same section, RVM # 2 proposes unpublished shots from Lisa Wiltse Heart Hanging Heart (with an introduction written by director Gianluca Jodice), carried out in a summer camp for children with mental and physical disorders; the Hidden City / New Porrajmos by Marco Baroncini (introduced by theater director Pino Petruzzelli), documenting the Rom community rooting in a sort of “hidden city” beyond the boundaries of the “official” one, and Andrea Gjestvang’s Greenland (introduced by an excerpt taken from Before Tomorrow, the latest of Jørn Riel’s novels published in Italy by Iperborea), a look inside Inuit society, whose culture and survival are threatened by the ceaseless melting of glaciers.

Faces and bodies of a green and restless femininity parade in the pages of Portfolio, dedicated in this issue to Julia Fullerton-Batten, while the Retrospettiva reassembles the stages of Stefano De Luigi’s carreer, from the 1998 World Press Photo Award, to his last works done in Africa during 2009. Among the columns, Archivio segreto, a journey in the archive of a master of photography, explores in this issue the photographic universe of Mario 
Dondero. InterView meets New York-based photographer Leigh Ledare to talk about his latest book, Pretend You’re Actually Alive. PhotoBiz dialogues with MediaStorm founder Brian Storm about the evolution of multimedia storytelling. Furthermore, RVM introduces a new column to venture into the territory of dynamic photography, encroaching over cinema: with LimeLight, RVM interviews a director of photography, Luciano Tovoli, who recounts his relationship with the imagery captured by the cine-camera. In closing, the focus narrows again on Picture in a Frame, which presents two portraits taken from Albino Beauty by Paola De Grenet. 
But, in the path that, issue after issue, will define the identity of the magazine, Rearviemirror also opens its pages to readers, launching RVM Brand New Talent, an open contest for photographers who have never published their pictures. A jury composed by the staff of the magazine, Stefano De Luigi (photographer, VII Network), Maurizio Garofalo (photo editor, Diario magazine) and Gaia Mazzolini (photo editor, Prospekts Photographers) will evaluate the participants’ stories and portfolios to select the photographer who will make his editorial debut in RVM #3.

Più pagine, più fotografie, più storie da raccontare. Una rivista come un laboratorio di contaminazione narrativa. Come una casa con le finestre aperte, in cui ogni immagine offre una diversa prospettiva sul mondo. RVM#2, in libreria e in abbonamento da febbraio 2010, riparte dal reportage fotografico, focus del magazine, per tornare ad avventurarsi in altre forme di racconto, dalla scrittura – chiedendo ancora una volta a critici, registi e scrittori di tracciare le proprie personali “visioni” a partire dalle suggestioni delle immagini pubblicate – fino al multimedia e al cinema.

E il racconto comincia dal bianco e nero della copertina fronte-retro – in questo numero uno scatto tratto di Mui and Pha di Justin Maxon, il cui lavoro è visibile sul sito della rivista, www.rearviewmirror.it – per entrare subito nel vivo del colore di Richard Pak, che, con Pursuit, apre la sezione Reportage. Viaggio dietro le quinte del sogno americano realizzato dal fotografo negli Stati Uniti tra il 2003 e il 2009, Pursuit è introdotto da un testo scritto per RVM da Enrico Ghezzi. Sempre nella sezione Reportage, RVM#2 propone gli scatti inediti dei lavori Heart Hanging Heart di Lisa Wiltse (con un’introduzione del regista Gianluca Jodice), realizzato in un campo estivo per bambini con gravi disabilità psicofisiche, La città nascosta/New Porrajmos di Marco Baroncini (introdotto dal regista teatrale Pino Petruzzelli), testimonianza della comunità rom che, oltre i confini della città “ufficiale”, mette radici in una “città nascosta” e Greenland di Andrea Gjestvang (introdotto da un brano di Prima di domani, ultimo romanzo di Jørn Riel uscito Italia per Iperborea), sguardo sulla società Inuit, la cui cultura, e la cui stessa sopravvivenza, sono messe a rischio dal progressivo scioglimento dei ghiacciai.

Volti e corpi di una femminilità acerba e inquieta sfilano invece nelle pagine di Portfolio, dedicato in questo numero a Julia Fullerton-Batten. Mentre Retrospettiva ricompone le tappe del percorso di Stefano De Luigi, dal World Press Photo del 1998 agli ultimi lavori realizzati in Africa nel 2009. Tra le rubriche, Archivio Segreto, viaggio nell’archivio di un maestro della fotografia, esplora in questo numero l’universo fotografico di Mario Dondero. InterView incontra il fotografo newyorkese Leigh Ledare che racconta il suo ultimo libro Pretend You’re Actually Alive. PhotoBiz dialoga con il fondatore di MediaStorm Brian Storm sull’evoluzione della narrazione multimediale. Con una nuova rubrica, RVM si spinge, da questo numero, anche nel territorio della fotografia dinamica, sconfinando nel cinema: in LimeLight, RVM intervista un direttore della fotografia (Luciano Tovoli) che racconta il suo rapporto con l’immagine catturata attraverso la macchina da presa. In chiusura, il fuoco si stringe ancora una volta su Picture in a Frame, che propone due ritratti tratti da Albino Beauty di Paola De Grenet, vincitrice del premio Marco Pesaresi 2009. Ma, nel percorso che, uscita dopo uscita, definisce l’identità della rivista, Rearviemirror riparte anche aprendo le sue pagine ai lettori e lanciando RVM Brand New Talent, contest dedicato ai fotografi che non hanno mai pubblicato i loro lavori. Una giuria composta dallo staff della rivista, da Stefano De Luigi (fotografo, VII Network), Maurizio Garofalo (photoeditor, Diario) e Gaia Mazzolini (photoeditor, Prospekts Photographers) valuterà le storie e i portfoli dei partecipanti per scegliere il fotografo che farà il suo debutto editoriale su RVM#3.

 

RVM#2, gennaio-aprile 2010

16×24, ita/eng, 120 pp.,10 euro, edizioni Postcart

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